
ATTUALMENTE NON DISPONIBILE
Vuoi essere avvisato Quando il libro tornerà disponibile?
|
Osho
L'Arte dell'Equilibrio
con CD allegato sulla meditazione
Bompiani
Pag. 254 Formato: 13 x 16 cm. Anno: 2004 ISBN: 978-88-452-1208-6
€. 15.00 €. 14.25 (-5%)
"Si deve insegnare alle persone come fare amicizia con il proprio corpo." Osho Una antologia di discorsi di Osho sul corpo, il suo equilibrio, i suoi disturbi e le sue potenzialità. E una meditazione guidata su CD, per "ricordare a se stessi il linguaggio dimenticato con cui parlare alla mente e al corpo". Questa meditazione guidata è un processo, serve a ricordarsi un linguaggio che la maggior parte di noi ha dimenticato: la lingua con cui comunicare con il proprio corpo, per parlargli e ascoltarne i messaggi; una pratica molto conosciuta nell'antico Tibet. La scienza medica moderna solo di recente ha iniziato a riconoscere ciò che i saggi e i mistici hanno sempre saputo, cioè che la mente e il corpo non sono due entità separate, bensì un tutt'uno profondamente interconnesso. La mente può influenzare le condizioni del corpo, così come le condizioni del corpo possono influenzare la mente.
Questa particolare tecnica di meditazione guidata è stata sviluppata sotto la guida di Osho, un Maestro che ha creato diverse tecniche di meditazione, particolarmente adatte all'uomo e alla donna contemporanei, e che al risveglio della consapevolezza ha dedicato tutta la sua vita: "Quando inizi a comunicare con il tuo corpo, l'interrelazione con lui si semplifica. Non occorre forzarlo, può essere persuaso. Non occorre lottare con il corpo: è qualcosa di orribile, di violento, di aggressivo, e scatenerà conflitti che non faranno altro se non aumentare la tensione. Dunque, non occorre essere in conflitto con il corpo, per nessun motivo: fa che la comodità, il comfort, sia la regola. Il corpo è un dono incredibilmente bello che Dio ti ha dato, lottare contro di esso significa lottare contro Dio. E' un tempio in cui noi dimoriamo; e poiché ci viviamo, dobbiamo prendercene cura, è una nostra responsabilità."
L'INDICE DEL LIBRO Introduzione
1 L'intelligenza del corpo Connessioni corpo-mente
2 Decodificare i condizionamenti negativi nei confronti della vita Perché scegliamo di essere infelici Due stili di vita Il corpo ti è amico Il fantasma del dovere Non restare aggrappato all'infelicità Sii consapevole della beatitudine Una sinfonia di gioia
3 Le condizioni di fondo per stare bene Prendi contatto con il tuo corpo Sii vero con te stesso Rilassati nella vita così come viene Dai spazio alla saggezza del corpo Una risata ti dà integrità
4 Sintomi e soluzioni Consapevolezza primaria del corpo e delle tensioni Sentirsi sconnessi dal corpo Tensione e rilassamento Tensione nello stomaco Rigidità o mancanza di flessibilità Dolore alle spalle e al collo Consapevolezza del piacere e del dolore Sensazioni negative rispetto al corpo Un problema di donne: bella o brutta? Frigidità Impotenza Consapevolezza della sfera emotiva e dei passaggi della vita Sentire il corpo dall'interno Provare alti e bassi Invecchiamento Il sonno e la consapevolezza Difficoltà ad addormentarsi Insonnia Consapevolezza del proprio risveglio Risvegliare i sensi Rigidità della parte bassa del corpo Malattie legate allo stress Ipocondria: un eccesso di consapevolezza del corpo
5 I poteri di guarigione della meditazione Gli effetti delle Meditazioni attive di Osho L'arte di lasciarsi andare Meditare ogni giorno Rilassato e a tuo agio 6 Le porte della consapevolezza Il centro e la circonferenza L'armonia di corpo, mente e anima Dalla meta alla celebrazione Ricorda colui che dimora in te Parlare alla mente e al corpo Preparazione alla meditazione
Come utilizzare il CD allegato
Questa meditazione permette di diventare amici di se stessi, del proprio corpo e della propria mente. Praticandola, si diventerà consapevoli di come la mente, mossa da pensieri ed emozioni, si manifesti attraverso il corpo. Dolore, malattie, qualsiasi forma di assuefazione (alcool, anoressia, bulimia e via dicendo) potranno essere trattate con questa tecnica, e guarite se la pratica viene portava avanti con costanza e con sincera partecipazione. In questo processo, infatti, si ha l'opportunità di chiamare in gioco tutte le proprie forze autoguaritrici e di lasciarle operare interiormente, rilassandosi profondamente. Il metodo è semplice: si tratta di parlare a particolari parti del corpo, come pure a tutto il corpo; ed è consigliabile farlo a voce alta, poiché questo aiuterà a restare presenti e consapevoli, e a non cadere preda di sonnolenza, o a evitare che le parole non abbiano alcun impatto sulla psiche. La tecnica consiste in pratica nel comunicare con la propria mente inconscia, trattando un problema specifico che si sente di avere con il proprio corpo: un malessere o particolari disagi fisici, anoressia o bulimia, un dolore o particolari irrigidimenti di certe parti del corpo; oppure è utile se si desidera semplicemente sentirsi più sani e più vitali. In un profondo stato di rilassamento è infatti possibile entrare in contatto con quella parte della mente inconscia, responsabile delle condizioni del corpo, e parlarle in modo sincero, con rispetto e in amicizia. Per esempio, se senti che il tuo sovrappeso è un problema, la parte di mente inconscia che ne è responsabile, un guardiano e un servitore devoto, può aver generato quel processo per aiutarti e proteggerti. In uno stato di trance profonda il guardiano può creare nuovi modi per adempiere a questa sua intenzione positiva, permettendo così al tuo corpo di tornare a essere sano e naturale. In questo modo, si arriverà a una nuova comprensione del proprio meccanismo corpo-mente, e della sua capacità di autoguarigione, poiché una trance di guarigione renderà più profonda la percezione di come il corpo, la mente e l'anima siano un'unica entità. "L'uomo consapevole sa di essere nel corpo, ma sa di non essere il corpo. Egli ama il proprio corpo: è la sua dimora, la sua casa. Non è nemico del corpo, sarebbe sciocco essere nemico della propria casa, tuttavia non è un materialista. E' mondano, ma non è materialista. E' estremamente realista, ma non è un materialista: sa che morendo, nulla muore. La morte sopraggiunge, ma la vita continua."
Altri libri di Osho
Altri libri dell'autore: Osho
Altri libri dell'editore: Bompiani
Scheda dell'autore: Osho
|
informazioni sull'Autore: Osho

Osho nasce a Kuchwada, In India Centrale, l'11 dicembre 1931. Fin dalla più tenera età, si pone di fronte alla vita come spirito libero. Insofferente alle regole e alle norme imposte, rifiuta la fede della famiglia, di religione giainista, e sfida sempre e comunque il potere costituito e chi lo rappresenta. La sua ricerca della verità raggiunge il suo culmine all'età di ventun anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall'uomo:l'illuminazione. Descritta in oriente come "l'istante in cui la goccia si fonde nell'oceano, e l'oceano si riversa nella goccia", per noi occidentale è molto arduo avvicinarsi a comprendere questo fenomeno. Osho stesso ne parla come di un'esperienza "orgasmica", assolutamente inaccessibile, per sua stessa natura, alla mente razionale. La goccia che si versa nell'oceano, e si fonde con esso, diventando l'oceano. Osho, spinto a voler invitare gli altri esseri umani a quella esperienza di trasformazione, inizia a viaggiare per tutta l'India. Alla fine degli anni Cinquanta arriva a tenere conferenze a platee anche di centomila persone. Termina comunque gli studi nel 1956, laureandosi in filosofia, e prosegue la carriera universitaria come professore al "Sanskrit College" di Rajpur prima, e quindi come rettore della cattedra di filosofia presso l'università di Jabalpur. Agli inizi degli anni Sessanta intraprende un lavoro diverso: aiutare altri esseri umani a vivere la stessa esperienza da lui vissuta. E tenta di fare ciò che non può essere fatto, di condividere ciò che non può essere condiviso, di insegnare ciò che non potrà mai , per sua stessa natura, essere insegnato. Dalle folle che ascoltano le sue conferenze emergono i primi discepoli che, paradossalmente, si uniscono a lui proprio sulla base di questa certezza, cioè che l'illuminazione non può essere comunicata. Il bisogno e l'impegno di questi individui va al di là del semplice ascoltare parole di saggezza e ben oltre le futili controversie che queste possono scatenare; essi vogliono intraprendere una ricerca reale, che li porti a conoscere veramente, senza intermediari. Per rispondere a questa esigenza, nel 1964 Osho inizia a organizzare Campi di Meditazione durante i quali utilizza delle tecniche in grado di aiutare a cogliere quel "silenzio" in cui la nostra vera natura si manifesta. Consapevole della diversa struttura mentale e psicofisica dell'uomo moderno, Osho ha ideato, negli anni, tecniche di meditazione conformi al tipo di "sonno psicologico" in cui oggi si vive, facendo anche buon uso delle intuizioni della psicoterapia. Nel 1966 egli abbandona la carriera universitaria e alla fine degli anni Sessanta si stabilisce a Bombay, dando vita a un Ashram, o "comunità spirituale", che viene trasferito a Puna (India) il 21 marzo 1974, in occasione del ventunesimo anniversario della sua illuminazione. Riconosciuto da quanti vivono intorno a lui come "Maestro di Realtà", dopo un'intensissima esperienza americana, conclusasi tragicamente con il suo arresto e un avvelenamento, scoperto con analisi mediche solo nel 1987, Osho torna proprio in quell'anno all'Ashram di Puna. Qui crea un "laboratorio di crescita", il cui impatto ancor oggi richiama da ogni parte del mondo ricercatori del vero, consapevoli di trovare in questo habitat immerso nella meditazione quello stimolo essenziale per scuotere l'equilibrio interiore e spostare il centro dell'autoidentificazione dell'essere: dal senso di separatezza che generalmente ci contraddistingue, a un senso di profonda appartenenza alla vita. Osho ha spiegato che il suo nome deriva dal termine "osheanic" coniato dal filosofo inglese William James, e da lui usato per indicare l'esperienza del "dissolversi nell'oceano dell'esistenza". "Ma osheanic descrive solo l'esperienza" egli ha chiarito. "Come definire colui che fa quell'esperienza della vita ? Per definirlo usiamo il termine Osho." "O" significa profondo rispetto, amore e riconoscenza, come pure indica sincronicità e armonia. "Sho" significa espansione multidimensionale della consapevolezza, e il riversarsi dell'esistenza da ogni direzione. Un suono, dunque, con forti eco nella nostra coscienza, più che una figura storica...così Osho ha voluto essere ricordato da quanti traggono ispirazione e alimento dalla sua visione, espressa nelle decine di migliaia di discorsi tenuti nel corso degli anni e pubblicati in centinaia di volumi. L'epigrafe che lui stesso ha dettato per il suo samadhi così recita: "Osho. Mai nato, mai morto, ha solo visitato questo pianeta Terra dall'11 dicembre 1931 al 19 gennaio 1990". A Puna, in India, la comunità sorta ispirandosi alla sua visione di un Uomo Nuovo è ancora fiorente; in essa ha sede una "Multiuniversità" che offre corsi e programmi di crescita interiore (www.osho.com). Ma sopratutto, qui è possibile immergersi in un contesto di salute globale che rende chiaro il senso di un nuovo stile di vita fondato sull'armonia, la pace e la quiete interiore. A migliaia tutti gli anni persone provenienti da ogni parte del mondo, trascorrono in questa dimensione periodi più o meno lunghi, riconoscendo l'importanza di un'intima connessione col proprio essere per cogliere e accettare quel nulla e quel vuoto che sono il vero significato dell'esistenza.
Le ultime novità di questa categoria
|