Pag. 192 Formato: 12 x 16,5 cm. Anno: 1996 - 2013 ISBN: 978-88-6222-375-1
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L’infanzia del mago non è tanto un frammento autobiografico di Hesse, quanto la sottile chiave di lettura che ci spiega la genesi profonda delle sue opere fondamentali, Siddharta come Il gioco delle perle di vetro. È la rievocazione di Hesse bambino che vuole diventare mago e anela ad essere invisibile, come il ‘piccolo uomo’ che appare di tanto in tanto a dargli consigli e aiuto. Imparerà, alla fine, a diventare adulto, ma anche a “sostituire l’invisibilità della cappa magica con l’invisibilità del sapiente che, mentre conosce, mai è riconosciuto”.
Hermann Hesse (Calw, Würtemberg, 1877 - Montagnola, Svizzera, 1962), soggiornò a lungo in Oriente dove acquisì familiarità con le religioni, le filosofie e le letterature di India e Cina, che hanno ispirato a alcuni tra i suoi più celebri romanzi. Nel 1946 vinse il premio Nobel per la Letteratura. Tra le sue opere più importanti si ricordano Demian (1917), Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) e Il gioco delle perle di vetro (1943, premio Nobel 1946) tutte edite da Mondadori.